Installazione antenna verticale radioamatoriale Hy-Gain AV-680

26.08.2026

Preparazione e sollevamento della Hy-Gain AV-680

le operazioni di assemblaggio e taratura preliminare dell'antenna sono state effettuate direttamente sul tetto, prima di procedere al suo sollevamento e al fissaggio sul traliccio. 

La Hy-Gain AV-680, con un peso di circa 13 kg e una lunghezza prossima ai 9 metri, doveva essere portata in posizione verticale. Questa operazione richiedeva particolare attenzione anche per evitare che il notevole braccio dell'antenna esercitasse una pressione eccessiva sulla copertura del tetto.

Per distribuire il carico ed evitare di danneggiare la copertura, è stata utilizzata una tavola di legno come punto di appoggio. In due persone abbiamo quindi sollevato l'antenna, sostenendola in punti diversi, fino a portarla in posizione verticale e ad assicurarla temporaneamente al traliccio. 

In questa installazione, una delle principali difficoltà era rappresentata dal fissaggio del supporto dell'antenna al palo posizionato sul traliccio. Le dimensioni ridotte della struttura non permettevano infatti di lavorare comodamente in più persone direttamente sul punto di installazione a circa 7mt dalla base .

Foto: Sollevamento HyGain AV-680 sul traliccio.
Foto: Sollevamento HyGain AV-680 sul traliccio.

Il sollevamento dell'antenna sul traliccio


A questo punto rimaneva da risolvere il problema principale: raggiungere il punto di fissaggio situato a circa 7 metri di altezza sul traliccio e portare contemporaneamente l'antenna nella posizione corretta. 

Dovendo eseguire da solo questa operazione, ho utilizzato una tecnica di sollevamento che avevo predisposto appositamente per questo intervento.

Sulla sommità del traliccio ho installato un paranco, con il punto di rinvio posto circa 6 metri sopra il punto di fissaggio dell'antenna. La fune è stata collegata all'antenna in un punto situato al di sopra del suo baricentro, in modo da controllarne la posizione durante il sollevamento.

Tirando la fune dal basso è stato quindi possibile issare progressivamente l'antenna lungo il traliccio, fino a far combaciare l'attacco alla base dell'antenna con il palo mast.

Taratura della Hy-Gain AV-680 in quota

Una volta completato il fissaggio dell'antenna al palo del traliccio, la punta della Hy-Gain AV-680 raggiungeva un'altezza di circa 16 metri rispetto al piano del tetto.

La posizione degli elementi di regolazione, in particolare degli stub di sintonia, rendeva però necessario intervenire a un'altezza compresa indicativamente tra i 2 e i 4 metri dalla base dell'antenna. Era quindi necessario trovare un sistema che permettesse di raggiungere i punti di regolazione, effettuare la modifica e successivamente verificare immediatamente il risultato della regolazione.

Per eseguire questa operazione ho utilizzato un sistema costituito da un palo dotato di una scaletta in corda, con un'altezza di circa 3 metri. Questo mi permetteva di raggiungere gli stub di sintonia e intervenire sulle regolazioni direttamente in quota.

La procedura prevedeva una sequenza precisa: salire fino al punto di regolazione, effettuare la modifica necessaria, rimuovere la scaletta e quindi eseguire la misura dell'antenna con un analizzatore vettoriale.

In questo modo è stato possibile verificare progressivamente l'impedenza dell'antenna durante le varie fasi della taratura, apportando le regolazioni necessarie sulla base delle misure effettuate.

Questa procedura ha permesso di effettuare la taratura direttamente sull'antenna nella sua posizione definitiva, tenendo quindi conto delle reali condizioni di installazione e dell'ambiente circostante.

La regolazione degli 80 metri della HyGain AV-680

Durante le verifiche sulla banda degli 80 metri è emersa una componente capacitiva ancora troppo elevata e la risonanza non si trovava nella posizione desiderata. Per ottenere una corretta regolazione era quindi necessario intervenire sia sul cappello capacitivo sia sulla bobina di carico.

Per il cappello capacitivo ho accorciato gli elementi orizzontali, riducendo la capacità di carico dell'antenna. La modifica ha prodotto un miglioramento dell'impedenza, avvicinando il punto di impedenza al valore di 50 Ω.

Per quanto riguarda la bobina, l'obiettivo era spostare la risonanza verso una frequenza più bassa. Ho quindi modificato il punto di cortocircuito della bobina, aumentando il numero di spire attive e, di conseguenza, l'induttanza.

Le regolazioni necessarie si trovavano però a circa 7-8 metri dalla base dell'antenna. A quella quota non era possibile intervenire sulla presa della bobina e sugli elementi del cappello capacitivo, neppure con il mio sistema di salita.

Ho quindi dovuto sganciare nuovamente l'antenna dal supporto e riposizionarla in orizzontale. In questa configurazione è stato possibile raggiungere direttamente i punti di regolazione, modificare la lunghezza degli elementi del cappello capacitivo e intervenire sulla presa della bobina.  

Dopo le modifiche, l'antenna è stata nuovamente riportata in posizione verticale per verificare con l'analizzatore vettoriale il risultato della regolazione nelle condizioni reali di installazione.

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